PEDEMONTANA VENETA TRACCIATO DEFINITIVO PDF

Distretti di Gemona, Tarcento, S. Daniele, Cividale e S. Bragato, G. Costantini, G.

Author:Mihn Malazshura
Country:Australia
Language:English (Spanish)
Genre:Politics
Published (Last):14 December 2015
Pages:377
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ISBN:299-9-95621-433-8
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Distretti di Gemona, Tarcento, S. Daniele, Cividale e S. Bragato, G. Costantini, G. Feruglio, M. Gortani, P. Leicht, A. Lorenzi, F. Musoni, G. Chi ne ebbe ad ereditare il grave compito chiese aiuto a quanti per particolari studi e speciali conoscenze locali fossero in grado di contribuire in qualche modo all'opera. Se non tutti risposero, se alcuni risposero con sole promesse, vi fu pure chi diede intera e disinteressata l'opera propria. Il nome dei principali collaboratori figura nel frontespizio ed accanto alle parti da ciascuno scritte; ma alcuni — e fra questi mi piace qui ricordare in modo speciale il sig.

Giuseppe Bragato — estesero il proprio lavoro al di fuori dei capitoli dei quali risultano autori, altri modestamente e disinteressatamente ci furono larghi di consigli e di informazioni mentre il nome loro non figura in modo alcuno.

Agli uni come agli altri esprimiamo qui i nostri ringraziamenti. Un particolare ringraziamento dobbiamo poi al prof.

Antonio Pontini, che, mettendo a nostra disposizione la ricca raccolta di artistici disegni da lui fatti in varie parti del Friuli, ci permise di illustrare convenientemente la guida con ben riuscite vignette, mentre ringraziamo pure tutte le molte persone che fornirono per scopo analogo fotografie di paesaggi, sia o no indicato il nome loro sotto a ciascuna riproduzione.

Dobbiamo anche ringraziare i sindaci dei comuni compresi nel territorio illustrato dalla Guida per le informazioni date. Daniele, S. Ad essi va attribuita la concezione prima della Guida del Friuli, ad essi, per notevole parte, l'esecuzione di questa. Sotto i loro auspici ben vada fra il pubblico questo nuovo volume. La Seconda Parte dell'Indice, che qui segue, si riferisce a un volume separato, non presente in questa edizione elettronica.

La regione presa in esame, sua denominazione e limiti, precedenti illustrazioni. Daniele, di Tarcento, di Cividale e di S. Pietro al Natisone. Daniele e Tarcento. Le Prealpi Giulie. Limiti e divisioni. Guarda m. Monte S. Simeone e Gemona visti dalla via di Artegna fot.

Sotto l'aspetto puramente orografico le Prealpi che consideriamo vengono separate quindi in due parti, che in genere si distinguono coi nomi di Prealpi Giulie occidentali o del Torre e di Prealpi Giulie orientali o del Judrio [15]. Qualora si badasse al semplice rilievo esterno, si sarebbe indotti a considerare le Prealpi del Torre come una serie di catene e di contrafforti i quali dal gruppo del M. Plauris, la cui cima, con i suoi m.

Diciamone brevemente, considerando anzitutto. La serie dei terreni [16]. Codeste formazioni hanno sempre un limitato sviluppo, salvo che nella valle di Resia, ove soltanto si presentano gessifere. Come altrove nel Veneto, non si tratta mai di vere dolomie, ma di calcari che contengono meno del 20 per [15] cento di magnesia e che sono ben stratificati e spesso con struttura zonata.

Musi sopra Tanataviele. Sembra che questo boghead provenga dalla accumulazione nel mare triasico di talli di alghe fucacee. Scala: Alla serie triasica fa seguito quella giurese , e forse in parte cretacea , rappresentata da un complesso di calcari della potenza in generale di m. Questi calcari selciferi, sono ora chiari e compatti, ora rossicci e ammandorlati, ora verdognoli cloritici e brecciformi o nodulosi.

Nella prima fu trovato nella valle del Cornappo un livello fossilifero con coralli , itierie , diceras ecc. Questa ultima massa fa evidentemente parte, assieme ad altre, pure cretacee, di uno strato eocenico. I conglomerati eocenici talora sono costituiti da elementi minuti, qualche volta anzi minutissimi, in modo da presentarsi sotto forma di brecce calcaree o di veri calcari a grana.

Sono allora conosciuti col nome espressivo di piasentine e si lavorano come buona pietra da taglio. Talvolta sono nummulitici e contengono, oltre a varie specie di nummuliti, orbitoidi , crinoidi , radioli d'echini , alghe calcaree , ecc. Le rocce del resto sono simili a quelle della serie inferiore. Esse poi assumono importanza notevole specialmente nell'anfiteatro morenico del Tagliamento a proposito del quale ne faremo parola. Qui invece importa esaminare come e con quale disposizione i terreni che abbiamo brevemente descritto prendano parte alla formazione delle nostre Prealpi.

Tectonica della regione. Alpi e Prealpi. Nella prima, che chiamai zona montana , la coltre dei terreni triasici raibliano e dolomia principale , giuresi calcari selciferi , cretacei scaglia ed eocenici, potente intorno ai m.

Le pieghe stesse presentano ondulazioni trasversali che si manifestano col diverso livello a cui compaiono le formazioni giuresi, cretacee ed eoceniche le quali costituiscono in generale i nuclei dei sinclinali. Le catene prealpine. Linee principali del rilievo e suoi [24] caratteri. Queste nella regione sono singolarmente uniformi e livellate; supponendo di colmare completamente le valli si otterrebbe la superficie di un altipiano in nessun punto raggiungente i m.

Cuzzer m. Una serie di valli Resartico, Serai, Campers, Lavaria, Varuzza penetrano profondamente nella giogaia montuosa rendendo questa aspra ed irregolare specialmente nei versanti settentrionale ed occidentale. La giogaia stessa che, oltre il Plauris, presenta, notevoli, le cime del Jof Ungarina m.

La continuazione occidentale del Musi va cercata nel Monte Ledis m. La forcella di Ledis m. Queste due catene presentano caratteri assai differenti negli opposti versanti. Nella catena del Ciampon, oltre alla cima suprema m. Nella catena Montemaggiore Stol, oltre alle cime che portano questi nomi, le quali pure poco bene si distaccano dalla linea uniforme della cresta, nessuna altra merita di essere menzionata; ricorderemo piuttosto che tutta la parte occidentale della catena prende il nome di Gran Monte.

La catena del Musi dalla valle di Resia fot. La regione degli altipiani e le pendici pedemontane. A sud delle catene ora descritte si stende la regione che dissi submontana , caratterizzata geologicamente dagli elissoidi ed orograficamente dai monti a dossi e ad altipiani.

Specialmente strette si presentano quelle Torre, Cornappo, Pradolino, Natisone che conducono alla pianura, le quali sono appunto le stesse che, attraversando l'intera zona submontana, separano in questa l'uno dall'altro i singoli dossi ed altipiani onde la regione risulta costituita.

A questo spetta anche l'altipiano cretaceo del Mja m. Kuk, m. Martino m. L'anfiteatro morenico del Tagliamento.

Della prima azione si scorgono, a dir vero, tracce quasi soltanto nella regione a monte dell'anfiteatro, ove ne sono testimonianza il colle arrotondato del Comielli e la conca racchiudente il lago di Ospedaletto e la soglia rocciosa d'Interneppo e i rilievi montonati sopra Bordano, le stesse valli principali del Tagliamento e del Fella sovraescavate e sovralluvionate e con vallette pensili per es.

Val Varuzza, rio Lavaria e cascate laterali, ed anche il campo di Osoppo, resto [31] di un antico lago d'erosione piuttosto che di sbarramento glaciale. Daniele m. Ad occidente si ha il cordone elevato fino a m. Tommaso a Muris; nel mezzo sono i colli elevati in pochi punti oltre i m. Se non mancano i vigneti ed i campi ben coltivati, nel complesso la regione appare assai meno fertile di quella eocenica e di parte della stessa pianura.

Altri depositi glaciali. Un sottile velo morenico riveste la sella pianeggiante di Togliezzo m. Resti morenici di una digitazione del ghiacciaio del Fella sono anche nella valle di Resia fra Stolvizza e Coritis. A dir vero nella valle principale i terreni glaciali, pur essendo abbastanza frequenti specialmente nel tratto fra Caporetto e S.

Lo sarebbe piuttosto, salvo le dimensioni assai minori ed altri caratteri speciali, l'insieme dei depositi abbandonati nella regione fra Louch, Prossenicco, Bergogna, Sedula, Boreana e Creda, dal ramo del ghiacciaio dell'Isonzo che, insinuandosi per il passo di Starasella, occupava l'alta valle del Natisone. Si hanno appunto tracce di un lago posglaciale nella regione fra Caporetto e Tolmino.

Altri indizi di una notevole azione erosiva del ghiacciaio sono del resto nella valle principale dell'Isonzo ed in quelle laterali, come alla soglia di Starasela, donde passava il ramo del Natisone il quale mandava anche una digitazione a sud fin verso il Pulfero, mentre il ramo principale penetrava nella conca di [35] Bergogna, profittando per lo scolo delle acque di fusione della stretta di Pradolino , e alla confluenza del rio Uccea.

Tali sarebbero alcune morene locali della Valle di Resia ed il minuscolo, ma caratteristico apparato morenico — deposto da un piccolo ghiacciaio della catena del Musi — della Madonna di Carnizza. Formazioni quaternarie ed attuali nelle regioni non occupate da ghiacciai. Lungo i pendii dei monti si formarono estesi ricoprimenti detritici di falda, che oggi si presentano sotto forma di brecce, quali si osservano per esempio nel versante meridionale del Bernadia o di crostoni conglomeratici, sviluppati, come si disse, specialmente sui declivi meridiani della catena del Ciampon e di quella Montemaggiore-Stol; simili formazioni si osservano nella stessa valle del Tagliamento, ove si fondono alla base con le antiche alluvioni fortemente cementate di questo fiume [20].

Mentre nella regione montuosa prima, durante, e dopo l'epoca glaciale, si andavano accumulando abbondanti materiali di falda, nelle basse colline e specialmente nella regione verso Cormons i terreni eocenici subivano un processo di disfacimento meteorico per il quale appaiono rivestiti di suoli argillosi rossastri simili al lehm.

Abbondanti alluvioni quaternarie non mancano nelle stesse valli occupate dai ghiacciai, sono anzi assai diffuse in quella di Resia, in quella dell'Isonzo e nella stessa del Tagliamento. Nelle due prime anzi formano notevoli sistemi di terrazzi.

Caratteristiche serie di terrazzi alluvionali presentano le valli del Torre presso Tarcento, quella del Cornappo presso Nimis, quella del Natisone da S. Codesto sovralluvionamento — il quale va accentuandosi verso l'Isonzo — fu opera soltanto dei corsi d'acqua maggiori, onde in corrispondenza a quelli meno [37] attivi poterono risultarne ristagni d'acqua, di cui si trovano talora anche oggigiorno le tracce, tanto fra le colline a contatto col piano, quanto nell'interno delle valli.

Le aree tuttora paludose attorno alla collina di Buttrio, molti depositi di argilla dei margini della pianura, i sedimenti con conchiglie lacustri della valle inferiore di S. Leonardo di Savogna, sono tutti da mettersi in relazione col sovralluvionamento accennato.

Gli ultimi sono tuttora assai attivi e presentano per gran parte della loro estensione un suolo ghiaioso in continuo movimento ed aumento. Questi conoidi costituiscono rispetto al campo di Osoppo qualcosa di simile ai ben maggiori dei fiumi prealpini rispetto alla bassa pianura veneta, onde la presenza ai loro piedi di una zona di grosse sorgenti simili a quella ben nota dei fontanili.

Qui basti rammentare che alle torbe sono sempre associate argille, spesso, come quelle, utilizzate industrialmente e che le une come le altre sono indizio di stagni o di laghi.

MANUAL DE LA CONSTITUCION REFORMADA BIDART CAMPOS TOMO 3 PDF

Autostrada A31 (Italia)

Esistono tre interconnessioni con altre importanti strade: l' autostrada A4 , la SS Transpolesana , e con la Pedemontana Veneta. Il progetto prevedeva il prolungamento dell'autostrada verso nord per Trento. Diversi fattori concorsero al fallimento dell'iniziativa. L'8 agosto la Regione Veneto approva in via definitiva i lavori sulla Valdastico Nord, incurante dei ricorsi di Trento [24] ; il 18 marzo il Comitato Interministeriale per la Programmazione Economica approva l'avvio dei lavori di prosecuzione da Piovene Rocchette sino ai confini col Trentino comune di Valdastico [25] , segno di un importante avanzamento dell'opera. Si apriranno molti cantieri una volta depositata la convenzione. I lavori sono stati rallentati anche per effetto di alcune indagini portate avanti dalla Direzione nazionale antimafia di Venezia.

BETERNAK ULAT HONGKONG PDF

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